Homeschooling: finalmente è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti! Sabato 28 aprile, precisamente nell'ultimo giorno utile per farlo (causa ponte per il 1° maggio), abbiamo consegnato la domanda per sostenere da privatista l'idoneità alla prima elementare.
Siamo andati tutti, compatti: mamma. papà, Superbimba, Sorellina, Miracolo lo Stupendo. Ci siamo accomodati nello spazioso ufficio del dirigente. Ho tirato fuori il programma, il dirigente ha tirato fuori la nostra dichiarazione di assolvimento dell'obbligo tramite scuola paterna per l'anno 2012-2013, quella consegnata a fine gennaio. Superbimba è "obbligata" per l'anno prossimo, dunque l'esame di questa estate costituisce un anticipo e non un assolvimento dell'obbligo, nè c'è l'intenzione di farla "ammettere" alla frequenza della classe successiva alla prima... perciò, dopo aver ribadito chiaramente e senza equivoci le nostre intenzioni, io ho scritto in carta libera la domanda per l'esame di idoneità, firma di entrambi i genitori (ma bastava uno ha detto il dirig.), allegato e firmato solo sul frontespizio il programma (attenzione, noi ci sentiamo tranquilli, si può firmare ogni singola pagina... per sicurezza!).
Mentre parlavamo lo Stupendo dormiva, Superbimba e Sorellina hanno disegnato. Il dirig. ha chiesto alla bimbe come si chiamano, chi delle due sa scrivere, ha chiesto a Superbimba di scrivere dietro al foglio cosa aveva disegnato. Sorellina ha disegnato un mostro verde, Superbimba una nave con la sua iniziale per bandiera, e ha scritto in corsivo e con i segueti errori "ho Fatto una barca conuna scala".
Sono rimasta sola col dirig. solo qualche minuto. Lui si è detto contrario alla scuola paterna e ci augura di cambiare idea, io ho detto che decideremo di anno in anno. Abbiamo parlato di come si svolge l'esame, del livello degli studenti nel nostro territorio, delle prove invalsi che Suberbimba non farà... giustamente, mi ha parlato alla pari in quanto genitori e dirig. hanno pari dignità circa l'assolvimento dell'obbligo di istruzione. Una gran brava persona, peccato che va in pensione subito dopo l'esame di Superbimba!
Del programma mi ha chiesto se la bambina conta, fino a che numero, se fa anche sottrazioni. Le 8 pagine scritte da noi non le ha nemmeno sfogliate, ma mi ha chiesto se l'aveva scritto una maestra di scuola "sua collega": ho risposto che l'avevo scritto io scopiazzando e modificando il programma che lui stesso mi aveva fornito. Io piuttosto, ho detto che Siperbimba ha fatto tutto quanto è scritto, ma che commette molti errori e che la seconda elementare servirà a consolidare le cose introdotte con la prima (mi riferisco a gn, cq..).
All'uscita ci siamo fermati qualche alle altalene della scuola.
Ora manca circa un mese, l'esame si svolgerà così: commissione di tre insegnanti, porte aperte se vogliamo, dettato-pensierino-disegno-operazioni. Il dirigente non ha menzionato discorsi o domande sulle altre materie.
Immagino che ci possano essere genitori interessati a vedere i programmi, quello della scuola ed il nostro.. Sono 8 pagine di word con tabelle ed al momento fatico a renderle pubblicabili sul blog. Facciamo così, per ora, mi scrivere e ve le mando: lascuoladeigenitori@blogspot.com
..ora vado io su www.educazioneparentale.it (che è collegato col sito www.controscuola.it) e sul gruppo yahoo della scuola familiare e vediamo se condivido questo materiale anche lì.
La scuola dei genitori
L'istruzione è obbligatoria, non la scuola. Penso di occuparmi personalmente dell'istruzione della mia Superbimba (nata nell'estate 2006) e della sua Sorellina (nata a febbraio 2009). Devo raccogliere le idee, organizzarmi sul fronte lavoro, casa e attività didattiche vere e proprie. Questo blog è il mio diario.
mercoledì 2 maggio 2012
sabato 7 aprile 2012
Fascia porta bebè
Ho scoperto l'acqua calda! Immagino che questo sciarpone lungo 5 metri circa esista dall'antichità, ma qui al mio paesello non ce l'ha nessuno! Dopo aver visto la dimostrazione in questo video ho fatto in modo di procurarmela via internet e ora non vedo l'ora di sfoggiarla! Una delle prime cose che ho fatto alla prima prova e stata, con rispetto parlando, andare in bagno con Miracolo che dormiva nella fasciona: una libertà di movimento mai sognata, magari avessi avuto una cosa del genere con le altre bimbe!
giovedì 5 aprile 2012
GELOSA della ciuccia ho impugnato la superpoppa e ...
Appena nato Miracolo non si attaccava al seno bene: di fatto non mangiava, ma non ce ne siamo accorti subito. Oltre al calo fisiologico dei primi 3-4 giorni, al settimo giorno di vita aveva perduto altri tre etti!!! Dunque, alla nascita era 3.860, a quattro giorni era 3.460 (stabile dal giorno prima, perciò ci hanno dimessi tranquilli), a sette giorni è spaventosamente sceso a 3.180 kg.
A questo evento è seguito il panico puro. Ovviamente sono andata a casa con ciuccia e latte artificiale. Ma com'è potuto accadere se appena spremevo il seno il latte usciva? Eppure Miracolo col seno in bocca non mangiava. In ospedale la notte aveva ricevuto il biberon di latte articifiale, tutto qua, mistero risolto. L'ultima notte (il suo terzo giorno di vita) dopo tre ore che cercavo di attaccarlo invano gli ho dato io stessa un biberon di appena venti grammi, "per darci respiro" mi sono detta. Accidenti, in questo modo lui si è confuso le idee su "come si fa a mangiare". Al seno stava bene, pur ricevendo poche gocce (cadute diciamo per gravità) non piangeva neanche tesorino, ma in pratica aspettava l'arrivo della ciuccia... che infine arrivava. L'esperimento di allattamento misto è durato appena tre giorni: dopo averlo lasciato al seno quanto voleva, ma non fino a dormire, facevo una ciuccia di 60 grammi: a volte la finiva tutta, a volte ne lasciava metà. La cosa per me era molto stressante: lo pesavo in continuazione, al seno lo stimolavo cambiandogli posizione, accarezzandolo e parlandogli nella speranza che imparasse a mangiare bene, capivo che così non sarei durata molto. Sentivo anche che non mi svuotava il seno, ovviamente, così il terzo giorno ho fatto una cosa che non mi aveva suggerito nessuno, mi è venuto l'impulso di riempire io la ciuccia dell'aggiunta. Gelosa di quell'arnese, ho impugnato il seno e ho spremuto direttamente nella ciuccia riuscendo a trarre 50 grammi in una quindicina di minuti. Così ho attaccato Miracolo al seno, sempre quanto voleva, poi l'ho pesato constatando che non aveva mangiato e gli ho dato la ciuccia col mio latte. La volta successiva ero diventata una autospremitrice più esperta e sono riuscita a trarre addirittura 100grammi in minor tempo... così lo Stupendo in soli 5 giorni è risalito a 3.480kg. Al nido dell'ospedale è parso un recupero prodigioso, l'infermiera mi ha chiesto con le sopracciglia alzate e scandendo le parole in modo robotico: "CHE CO-SA GLI HA DA-TO". Quando gli ho detto cosa avevo fatto mi ha detto che avevo fatto benissimo e che il mio latte, oltre ad essere in assoluto il più digeribile, conteneva molti grassi proprio perchè era latte spremuto fino all'ultima goccia del seno. Ma Miracolo era ancora legato alla ciuccia! Ho continuato a spremermi e a tre settimane di vita ho provato a sospendere la ciuccia per vedere se mangiava: ahimè, mangiava circa metà di quanto avrebbe dovuto e questo lasciandolo attaccato senza limiti. Prima delle 24ore ho sospeso il tentativo e gli ho fatto una superciuccia. Alla visita pediatrica di 1 mese (una settimana dopo il tentativo di prima) Miracolo pesava 4.180kg ed il pediatra ha rinunciato ad interpretare la strana sequenza dei pesi di Miracolo, mi ha solo detto che ogni giorno doveva mangiare 670grammi di latte. Così ho continuato ad attaccarlo al seno, poi pesarlo e dargli una ciuccia di latte autospremuto della quantità mancante... ero diventata così brava nella spremitura del seno che lo facevo mentre Miracolo stava attaccato: da un seno Miracolo e dall'altro la ciuccia, come fossero stati gemelli. Allucinante, ma anche questa è stata una buona idea perchè così ho sfruttato al massimo la stimolazione di Miracolo ed ho mantenuto una produzione sufficiente ai suoi bisogni!
Ecco due video ad hoc che ho scelto. Nel primo è descritto il funzionamento del seno.
Nel secondo si vede una strabiliante e gioiosa gara di spremitura manuale del seno... 25 mamme filippine, col bicchiere numerato ed i papà che fanno il tifo coi bimbi in braccio. L'utente che l'ha caricato impedisce di incorporare il codice perciò linko la pagina youtube completa:
http://www.youtube.com/watch?v=7P7_nhDeLuQ
Ma Miracolo era ancora legato alla ciuccia ed io ero stanca e stressata di pesarlo in continuazione e spremermi id conseguenza...
A questo evento è seguito il panico puro. Ovviamente sono andata a casa con ciuccia e latte artificiale. Ma com'è potuto accadere se appena spremevo il seno il latte usciva? Eppure Miracolo col seno in bocca non mangiava. In ospedale la notte aveva ricevuto il biberon di latte articifiale, tutto qua, mistero risolto. L'ultima notte (il suo terzo giorno di vita) dopo tre ore che cercavo di attaccarlo invano gli ho dato io stessa un biberon di appena venti grammi, "per darci respiro" mi sono detta. Accidenti, in questo modo lui si è confuso le idee su "come si fa a mangiare". Al seno stava bene, pur ricevendo poche gocce (cadute diciamo per gravità) non piangeva neanche tesorino, ma in pratica aspettava l'arrivo della ciuccia... che infine arrivava. L'esperimento di allattamento misto è durato appena tre giorni: dopo averlo lasciato al seno quanto voleva, ma non fino a dormire, facevo una ciuccia di 60 grammi: a volte la finiva tutta, a volte ne lasciava metà. La cosa per me era molto stressante: lo pesavo in continuazione, al seno lo stimolavo cambiandogli posizione, accarezzandolo e parlandogli nella speranza che imparasse a mangiare bene, capivo che così non sarei durata molto. Sentivo anche che non mi svuotava il seno, ovviamente, così il terzo giorno ho fatto una cosa che non mi aveva suggerito nessuno, mi è venuto l'impulso di riempire io la ciuccia dell'aggiunta. Gelosa di quell'arnese, ho impugnato il seno e ho spremuto direttamente nella ciuccia riuscendo a trarre 50 grammi in una quindicina di minuti. Così ho attaccato Miracolo al seno, sempre quanto voleva, poi l'ho pesato constatando che non aveva mangiato e gli ho dato la ciuccia col mio latte. La volta successiva ero diventata una autospremitrice più esperta e sono riuscita a trarre addirittura 100grammi in minor tempo... così lo Stupendo in soli 5 giorni è risalito a 3.480kg. Al nido dell'ospedale è parso un recupero prodigioso, l'infermiera mi ha chiesto con le sopracciglia alzate e scandendo le parole in modo robotico: "CHE CO-SA GLI HA DA-TO". Quando gli ho detto cosa avevo fatto mi ha detto che avevo fatto benissimo e che il mio latte, oltre ad essere in assoluto il più digeribile, conteneva molti grassi proprio perchè era latte spremuto fino all'ultima goccia del seno. Ma Miracolo era ancora legato alla ciuccia! Ho continuato a spremermi e a tre settimane di vita ho provato a sospendere la ciuccia per vedere se mangiava: ahimè, mangiava circa metà di quanto avrebbe dovuto e questo lasciandolo attaccato senza limiti. Prima delle 24ore ho sospeso il tentativo e gli ho fatto una superciuccia. Alla visita pediatrica di 1 mese (una settimana dopo il tentativo di prima) Miracolo pesava 4.180kg ed il pediatra ha rinunciato ad interpretare la strana sequenza dei pesi di Miracolo, mi ha solo detto che ogni giorno doveva mangiare 670grammi di latte. Così ho continuato ad attaccarlo al seno, poi pesarlo e dargli una ciuccia di latte autospremuto della quantità mancante... ero diventata così brava nella spremitura del seno che lo facevo mentre Miracolo stava attaccato: da un seno Miracolo e dall'altro la ciuccia, come fossero stati gemelli. Allucinante, ma anche questa è stata una buona idea perchè così ho sfruttato al massimo la stimolazione di Miracolo ed ho mantenuto una produzione sufficiente ai suoi bisogni!
Ecco due video ad hoc che ho scelto. Nel primo è descritto il funzionamento del seno.
Nel secondo si vede una strabiliante e gioiosa gara di spremitura manuale del seno... 25 mamme filippine, col bicchiere numerato ed i papà che fanno il tifo coi bimbi in braccio. L'utente che l'ha caricato impedisce di incorporare il codice perciò linko la pagina youtube completa:
http://www.youtube.com/watch?v=7P7_nhDeLuQ
Ma Miracolo era ancora legato alla ciuccia ed io ero stanca e stressata di pesarlo in continuazione e spremermi id conseguenza...
sabato 31 marzo 2012
Compiti a casa: dibattito su radio Rai Tre
Ho ascoltato questa trasmissione mentre allattavo, ci ho trovato parecchi spunti di riflessione pro scuola familiare...
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=TUTTA%20LA%20CITT%C3%80%20NE%20PARLA%20del%2028%2F03%2F2012&p=TUTTA%20LA%20CITT%C3%80%20NE%20PARLA%20del%2028%2F03%2F2012&d=&u=http%3A%2F%2Fwww.radio.rai.it%2Fpodcast%2FA42435628.mp3
Ps: se qualcuno mi insegna a mettere i link meno lunghi, grazie...
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=TUTTA%20LA%20CITT%C3%80%20NE%20PARLA%20del%2028%2F03%2F2012&p=TUTTA%20LA%20CITT%C3%80%20NE%20PARLA%20del%2028%2F03%2F2012&d=&u=http%3A%2F%2Fwww.radio.rai.it%2Fpodcast%2FA42435628.mp3
Ps: se qualcuno mi insegna a mettere i link meno lunghi, grazie...
martedì 27 marzo 2012
Allattamento al seno esclusivo di Superbimba
Provo a riassumere le vicende dei miei tre parti e tre allattamenti al seno esclusivo, per soffermarmi poi sull'avventura di Miracolo con la Superpoppa.
La modalità del parto influenza l'avvio dell'allattamento, non so se ci siano differenze fisiologiche, io mi riferisco alle procedure.
Per prima è nata Superbimba.
Rottura spontanea del sacco, epidurale, episiostomia e ventosa.
Trascorso il termine previsto della gravidanza, sono andata in ospedale a fare i monitoraggi tutti i giorni, tutti i giorni mi dicevano che sarebbe stata ora di indurre il travaglio (con un gel + una flebo mi pare di ricordare). Naturalmente volevo fosse la natura a decidere, non io, finchè al nono giorno dopo la data presunta pareva volessero trattenermi in ospedale, ma ho giurato che il giorno dopo alle 7:30 sarei andata per l'induzione: questo perchè mi hanno spiegato che dieci giorni è il limite massimo oltre il quale intervengono non so che fattori di rischio. Il pomeriggio sono andata in piscina, mi ricordo il povero bagnino che non mi toglieva gli occhi di dosso, avrà immaginato che gli potessi partorire lì.
La notte si sono rotte le acque, uno plash abbastanza copioso, ma poche e rade contrazioni.. Doccia, capelli e poi ospedale. Dalle 3 del mattino, ho sentito i primi dolori intorno alle dieci, ho chiesto l'epidurale intorno alle 13:30, ho chiacchierato fino alle 15, poi ho ripreso a soffrire per gli ultimi due centimetri di dilatazione che mancavano e.... a dilatazione completa non sentivo l'impulso di spingere. Già, io l'epidurale non l'ho più rifatta per questo: il corpo non si è gradualmente adeguato al dolore ed al ritmo delle contrazioni, al termine dell'effetto dell'epidurale il dolore mi ha colto impreparata, mi si spezzava il fiato, andavo in apnea e questo mi dava il panico. A dilatazione completa poi, è trascorsa un'altra ora e mezza prima che sentissi le spinte e comunque di giuste non ne ho fatte che tre, ci sono voluti episiostomia e ventosa. Superbimba è nata alle 17:40. Abbastanza scioccata, ho rifiutato di tentare di attaccare al seno Superbimba in sala parto, pensavo che avrei potuto farlo pochi minuti dopo... caspita, non durante il secondamento (espulsione della placenta) e tantomeno mentre mi mettevano i punti. Che errore!!! Io e superbimba ci siamo riviste dopo le visite, dopo le 20!! Mi viene un nervoso ogni volta che ci ripenso!
Durante i primi tre giorni in ospedale Supebimba non trovava l'attacco, io non trovavo la posizione per via dei punti, al nido gli hanno dato un biberon la prima notte, sempre il ciuccio il bocca durante le visite. Ho detto che non gli dessero altro latte senza dirmelo e le altre due notti Superbimba è rimasta in camera con me: mi ha macerato i capezzoli ma almeno il suo peso si era stabilizzato. Si vede che stando al seno 20 ore su 24 qualche goccia gli cadeva in bocca anche se non succhiava, masticava. Sono andata a casa, ero stanchissima, Superbimba piangeva ogni ora, era la sera del settimo giorno di vita quando stremata mi sono stesa con la piccola sulla pancia ed il seno scoperto, non ce la facevo più a fare niente, mi limitavo a tenerla perchè non mi rotolasse giù, finchè dopo una mezzora di pianti ha fatto "AaaarG!": ha sollevato la testa (chissa che sforzo!) ed è atterrata con la bocca aperta (sulla "Aaaa") proprio sopra il capezzo ("rG"), e così ha cominciato a ciucciare giusto, rilassandosi man mano che mangiava. Ho scoperto poi, che anche questa è una posizione e che lasciar fare tutto albambino è una strategia per farlo ciucciare cose si deve.
Ero sul divano, mi sono addormentata con la bambina così, sarebbe potuta rotolare ma "dalla parte della schiena del divano" mi son detta e ho ceduto al sonno.
Da quelo momento, allattamento esclusivo al seno: latte materno, nessun altro liquido a parte la vitamina K, niente ciuccio.
Peso alla nascita: 3650
Peso a un mese: 4020
Peso a tre mesi: 6500
Peso a 6 mesi: 8.000
Le ho dato il seno fino a 16,5 mesi, lei non lo ha più cercato, io non l'ho più offerto. Naturale!
La modalità del parto influenza l'avvio dell'allattamento, non so se ci siano differenze fisiologiche, io mi riferisco alle procedure.
Per prima è nata Superbimba.
Rottura spontanea del sacco, epidurale, episiostomia e ventosa.
Trascorso il termine previsto della gravidanza, sono andata in ospedale a fare i monitoraggi tutti i giorni, tutti i giorni mi dicevano che sarebbe stata ora di indurre il travaglio (con un gel + una flebo mi pare di ricordare). Naturalmente volevo fosse la natura a decidere, non io, finchè al nono giorno dopo la data presunta pareva volessero trattenermi in ospedale, ma ho giurato che il giorno dopo alle 7:30 sarei andata per l'induzione: questo perchè mi hanno spiegato che dieci giorni è il limite massimo oltre il quale intervengono non so che fattori di rischio. Il pomeriggio sono andata in piscina, mi ricordo il povero bagnino che non mi toglieva gli occhi di dosso, avrà immaginato che gli potessi partorire lì.
La notte si sono rotte le acque, uno plash abbastanza copioso, ma poche e rade contrazioni.. Doccia, capelli e poi ospedale. Dalle 3 del mattino, ho sentito i primi dolori intorno alle dieci, ho chiesto l'epidurale intorno alle 13:30, ho chiacchierato fino alle 15, poi ho ripreso a soffrire per gli ultimi due centimetri di dilatazione che mancavano e.... a dilatazione completa non sentivo l'impulso di spingere. Già, io l'epidurale non l'ho più rifatta per questo: il corpo non si è gradualmente adeguato al dolore ed al ritmo delle contrazioni, al termine dell'effetto dell'epidurale il dolore mi ha colto impreparata, mi si spezzava il fiato, andavo in apnea e questo mi dava il panico. A dilatazione completa poi, è trascorsa un'altra ora e mezza prima che sentissi le spinte e comunque di giuste non ne ho fatte che tre, ci sono voluti episiostomia e ventosa. Superbimba è nata alle 17:40. Abbastanza scioccata, ho rifiutato di tentare di attaccare al seno Superbimba in sala parto, pensavo che avrei potuto farlo pochi minuti dopo... caspita, non durante il secondamento (espulsione della placenta) e tantomeno mentre mi mettevano i punti. Che errore!!! Io e superbimba ci siamo riviste dopo le visite, dopo le 20!! Mi viene un nervoso ogni volta che ci ripenso!
Durante i primi tre giorni in ospedale Supebimba non trovava l'attacco, io non trovavo la posizione per via dei punti, al nido gli hanno dato un biberon la prima notte, sempre il ciuccio il bocca durante le visite. Ho detto che non gli dessero altro latte senza dirmelo e le altre due notti Superbimba è rimasta in camera con me: mi ha macerato i capezzoli ma almeno il suo peso si era stabilizzato. Si vede che stando al seno 20 ore su 24 qualche goccia gli cadeva in bocca anche se non succhiava, masticava. Sono andata a casa, ero stanchissima, Superbimba piangeva ogni ora, era la sera del settimo giorno di vita quando stremata mi sono stesa con la piccola sulla pancia ed il seno scoperto, non ce la facevo più a fare niente, mi limitavo a tenerla perchè non mi rotolasse giù, finchè dopo una mezzora di pianti ha fatto "AaaarG!": ha sollevato la testa (chissa che sforzo!) ed è atterrata con la bocca aperta (sulla "Aaaa") proprio sopra il capezzo ("rG"), e così ha cominciato a ciucciare giusto, rilassandosi man mano che mangiava. Ho scoperto poi, che anche questa è una posizione e che lasciar fare tutto albambino è una strategia per farlo ciucciare cose si deve.
Ero sul divano, mi sono addormentata con la bambina così, sarebbe potuta rotolare ma "dalla parte della schiena del divano" mi son detta e ho ceduto al sonno.
Da quelo momento, allattamento esclusivo al seno: latte materno, nessun altro liquido a parte la vitamina K, niente ciuccio.
Peso alla nascita: 3650
Peso a un mese: 4020
Peso a tre mesi: 6500
Peso a 6 mesi: 8.000
Le ho dato il seno fino a 16,5 mesi, lei non lo ha più cercato, io non l'ho più offerto. Naturale!
martedì 20 marzo 2012
Iniziare ad allattare in ospedale
Ho incontrato una serie di ostacoli ad allattare in ospedale (nel caso di Miracolo poi, stavo per non riuscire più ad allattare!), dal basso della mia umile e personale esperienza mi permetto qui di elencarli aggiungendo qualche consiglio.
Se dovessi partorire ancora mi metterei in borsa:
1) Acqua e bicchieri di carta.
Incredibile a dirsi, in camera mi hanno portato mezzo litro d'acqua a pranzo e mezzo a cena, senza bicchiere. Non lo sapevo quando è nata Superbimba mi sono tenuta le sete fino all'ora delle visite, per farsi venire il latte bisogna assolutamente bere.
2) Una lampada a luce soffusa.
Mi ha dato fastidio l'intensità della luce! La lampada del letto singolo era un neon diretto sugli occhi del bambino, il lampadario della stanza illuminava tutto a giorno.
3) Un cucchiaino morbido.
A Superbimba hanno dato del latte artificiale col biberon senza chiedermelo, perchè piangeva troppo al nido. Lo hanno fatto anche con Miracolo perchè dopo il cesareo mi hanno lasciata dormire. In ospedale, immagino per motivi di tempo, danno l'aggiunta col biberon, nessuno mi ha parlato di cucchiaino.
Dopo un parto naturale e senza particolari complicazioni, il neonato al primo attacco è ben vigile e non si stacca facilmente, bisogna infilargli il dito in un angolo della bocca per staccarlo.
Se la notte, anche la prima notte, per lasciarti riposare viene dato al bambino una ciuccia di soli e miseri 10 grammi, beh... al mattino alle 7-7:30 gli fanno il bagnetto, poi te lo portano sfamato e rilassato=non si attacca e se si attacca dopo pochi minuti dorme il resto della mattinata. Così facendo trascorre il primo giorno perchè poi ci sono la visita del pediatra, le visite dei parenti, ecc... è una giornata persa per tentare in santa pace di attaccarlo.
Miracolo o me lo portavano già addormentato, o che scalciava per le colichette provocate dall'aggiunta (e da che altro? pensiamo ad una microscopica bollicina d'aria in uno stomaco non più grande di una nocciola) tanto che col capezzolo in bocca continuava ad urlare senza nemmeno chiudere la bocca... finchè, il secondo giorno, dopo un tenativo di tre ore di urla disperate gli ho dato io l'aggiunta di 20 grammi col biberon. Allora non sapevo che avrei potuto usare il cucchiaino. Ogni ciucciata al biberon può compromettere l'inizio dell'allattamento al seno. Se è proprio necessario nutrirlo perchè non è riuscito ad attaccarsi al seno con successo fin metà del secondo giorno di vita, assolutamente imporsi di farlo personalmente, spremersi le poche gocce di colostro che ci sono e fargliele cadere in bocca col cucchiaino e questo per almeno tre ottimi motivi: ci stimoliamo anche così, il nostro latte non darà coliche al bimbo, il cucciolo non si abituerà al biberon. E dopo due cucchiaini, ma anche uno solo, via di nuovo a provare con la superpoppa!
4) Una persona di aiuto per sistemarti comoda col bimbo.
Non sarà colpa di nessuno, ma i letti erano troppo alti! Da seduta sul bordo non toccavo terra coi piedi, quindi dovevo fare dei movimenti che con i punti (con Superbimba dell'episiostomia, con Miracolo i punti del cesareo) erano dolorosi. Per mettermi ad allattare dovevo scivolare giù dal letto, prendere il bimbo dalla culletta, appoggiarlo sul letto, sedermi io sul letto e dal bordo portami al centro del materasso, riprendere il bimbo, sistemarmi. Uffa, una volta ci ho messo un quarto d'ora, ci fosse stata almeno una maniglia per tirarsi e sollevarsi da soli!
A presto l'avventura di Miracolo e la superpoppa. Miracolo ha conquistato l'allattamento al seno esclusivo addirittura alla sesta settimana!!
Se dovessi partorire ancora mi metterei in borsa:
1) Acqua e bicchieri di carta.
Incredibile a dirsi, in camera mi hanno portato mezzo litro d'acqua a pranzo e mezzo a cena, senza bicchiere. Non lo sapevo quando è nata Superbimba mi sono tenuta le sete fino all'ora delle visite, per farsi venire il latte bisogna assolutamente bere.
2) Una lampada a luce soffusa.
Mi ha dato fastidio l'intensità della luce! La lampada del letto singolo era un neon diretto sugli occhi del bambino, il lampadario della stanza illuminava tutto a giorno.
3) Un cucchiaino morbido.
A Superbimba hanno dato del latte artificiale col biberon senza chiedermelo, perchè piangeva troppo al nido. Lo hanno fatto anche con Miracolo perchè dopo il cesareo mi hanno lasciata dormire. In ospedale, immagino per motivi di tempo, danno l'aggiunta col biberon, nessuno mi ha parlato di cucchiaino.
Dopo un parto naturale e senza particolari complicazioni, il neonato al primo attacco è ben vigile e non si stacca facilmente, bisogna infilargli il dito in un angolo della bocca per staccarlo.
Se la notte, anche la prima notte, per lasciarti riposare viene dato al bambino una ciuccia di soli e miseri 10 grammi, beh... al mattino alle 7-7:30 gli fanno il bagnetto, poi te lo portano sfamato e rilassato=non si attacca e se si attacca dopo pochi minuti dorme il resto della mattinata. Così facendo trascorre il primo giorno perchè poi ci sono la visita del pediatra, le visite dei parenti, ecc... è una giornata persa per tentare in santa pace di attaccarlo.
Miracolo o me lo portavano già addormentato, o che scalciava per le colichette provocate dall'aggiunta (e da che altro? pensiamo ad una microscopica bollicina d'aria in uno stomaco non più grande di una nocciola) tanto che col capezzolo in bocca continuava ad urlare senza nemmeno chiudere la bocca... finchè, il secondo giorno, dopo un tenativo di tre ore di urla disperate gli ho dato io l'aggiunta di 20 grammi col biberon. Allora non sapevo che avrei potuto usare il cucchiaino. Ogni ciucciata al biberon può compromettere l'inizio dell'allattamento al seno. Se è proprio necessario nutrirlo perchè non è riuscito ad attaccarsi al seno con successo fin metà del secondo giorno di vita, assolutamente imporsi di farlo personalmente, spremersi le poche gocce di colostro che ci sono e fargliele cadere in bocca col cucchiaino e questo per almeno tre ottimi motivi: ci stimoliamo anche così, il nostro latte non darà coliche al bimbo, il cucciolo non si abituerà al biberon. E dopo due cucchiaini, ma anche uno solo, via di nuovo a provare con la superpoppa!
4) Una persona di aiuto per sistemarti comoda col bimbo.
Non sarà colpa di nessuno, ma i letti erano troppo alti! Da seduta sul bordo non toccavo terra coi piedi, quindi dovevo fare dei movimenti che con i punti (con Superbimba dell'episiostomia, con Miracolo i punti del cesareo) erano dolorosi. Per mettermi ad allattare dovevo scivolare giù dal letto, prendere il bimbo dalla culletta, appoggiarlo sul letto, sedermi io sul letto e dal bordo portami al centro del materasso, riprendere il bimbo, sistemarmi. Uffa, una volta ci ho messo un quarto d'ora, ci fosse stata almeno una maniglia per tirarsi e sollevarsi da soli!
A presto l'avventura di Miracolo e la superpoppa. Miracolo ha conquistato l'allattamento al seno esclusivo addirittura alla sesta settimana!!
lunedì 19 marzo 2012
Miracolo stupendo! E... viva la Superpoppa!
Due mesi fa è nato Miracolo. Lo chiamo così spesso Stupendo che finirà col credere di chiamarsi proprio Miracolo di nome e Stupendo di cognome. Che gioia! Sono molto impegnata con l'allattamento: ho avuto inizialmente qualche problema ed ho pensato di fare qualche post sull'allattamento al seno esclusivo raccontando la mia esperienza. L'argomento forse non è molto centrato sulla scuola familiare, ma ci troverò senz'altro dei collegamenti.
Allattare al seno è meraviglioso, è una coccola, uno scambio di sguardi di amore puro (nessuno ti ama come il tuo neonato). Allattando gli parli, lo accarezzi, gli stimoli le manine (riflesso di prensione). Non è nutrizione, è un abbraccio caldo e rassicurante per entrambi. Col biberon il bimbo mangia in pochissimi minuti cento-centocinquanta grammi di latte e poi, per forza, crolla nel torpore della digestione. Al seno mangia quanto vuole, meno ma spesso, è sveglio per più tempo, difficilmente avrà le coliche. Credo davvero che l'allattamento sia la cosa migliore sia per il bambino, sia per la mamma. Certo! Anche la mamma trae un grande beneficio dall'allattare con successo il suo bambino. Io ho bisogno di allattare perchè la gioia che ne traggo, la soddisfazione di riuscire a farlo, mi aiutano a guarire dagli stress (o anche autentici momenti di depressione) che posso aver vissuto durante la gravidanza, nonchè dallo shock del parto.
Partorire io lo definisco scioccante. Nessuna donna ha idea del dolore che si provi, nè di come affrontarlo e gestire il travaglio: posizioni che si possono assumere e respirazione. Sarebbe veramente istruttivo per le giovani assistere all'inizio di un travaglio, magari fino a 5 centimetri di dilatazione, per rendersi conto della maratona che ci aspetta.
Prima del parto, durante il travaglio la nostra mente è tutta concentrata sul nostro corpo, ma un secondo dopo la nascita del bambino è tutta concentrata sul bambino, sull'accudirlo e principalmente nutrirlo. Udire il primo pianto cancella immediatamente il pensiero del dolore appena provato (solo il pensiero, il dolore rimane), ed è un suono che resta indelebilmente nella memoria. Così anche il primo contatto quando te lo mettono sul petto ancora tutto sporco e scioccato pure lui. E' importantissimo che il primo stimolo dalla realtà che il bambino riceve sia il contatto con la mamma e la vicinanza del capezzolo, sembra una magia ma APRE LA BOCCA ed il capezzolo sta nella sua bocca. Anche se non succhia immediatamente è importante lasciarci così, almeno qualche minuto; se poi dovesse succhiare proprio, credo che mi opporrei a staccarlo e mi metterei a ringhiare come un animale cui sottraggono il cucciolo.
E' una sofferenza, una attesa che ho percepito ingiusta sebbene necessaria, stare separati il tempo di lasciare che lo lavino e lo misurino.
Nel mio ospedale ho atteso da una a due ore.... ho partorito tre volte, anzi due, perchè Miracolo è nato con il taglio cesario. In effetti, ho potuto tentare di attaccare il bambino al seno già in sala parto solo nel caso di Sorellina.
Allattare al seno è meraviglioso, è una coccola, uno scambio di sguardi di amore puro (nessuno ti ama come il tuo neonato). Allattando gli parli, lo accarezzi, gli stimoli le manine (riflesso di prensione). Non è nutrizione, è un abbraccio caldo e rassicurante per entrambi. Col biberon il bimbo mangia in pochissimi minuti cento-centocinquanta grammi di latte e poi, per forza, crolla nel torpore della digestione. Al seno mangia quanto vuole, meno ma spesso, è sveglio per più tempo, difficilmente avrà le coliche. Credo davvero che l'allattamento sia la cosa migliore sia per il bambino, sia per la mamma. Certo! Anche la mamma trae un grande beneficio dall'allattare con successo il suo bambino. Io ho bisogno di allattare perchè la gioia che ne traggo, la soddisfazione di riuscire a farlo, mi aiutano a guarire dagli stress (o anche autentici momenti di depressione) che posso aver vissuto durante la gravidanza, nonchè dallo shock del parto.
Partorire io lo definisco scioccante. Nessuna donna ha idea del dolore che si provi, nè di come affrontarlo e gestire il travaglio: posizioni che si possono assumere e respirazione. Sarebbe veramente istruttivo per le giovani assistere all'inizio di un travaglio, magari fino a 5 centimetri di dilatazione, per rendersi conto della maratona che ci aspetta.
Prima del parto, durante il travaglio la nostra mente è tutta concentrata sul nostro corpo, ma un secondo dopo la nascita del bambino è tutta concentrata sul bambino, sull'accudirlo e principalmente nutrirlo. Udire il primo pianto cancella immediatamente il pensiero del dolore appena provato (solo il pensiero, il dolore rimane), ed è un suono che resta indelebilmente nella memoria. Così anche il primo contatto quando te lo mettono sul petto ancora tutto sporco e scioccato pure lui. E' importantissimo che il primo stimolo dalla realtà che il bambino riceve sia il contatto con la mamma e la vicinanza del capezzolo, sembra una magia ma APRE LA BOCCA ed il capezzolo sta nella sua bocca. Anche se non succhia immediatamente è importante lasciarci così, almeno qualche minuto; se poi dovesse succhiare proprio, credo che mi opporrei a staccarlo e mi metterei a ringhiare come un animale cui sottraggono il cucciolo.
E' una sofferenza, una attesa che ho percepito ingiusta sebbene necessaria, stare separati il tempo di lasciare che lo lavino e lo misurino.
Nel mio ospedale ho atteso da una a due ore.... ho partorito tre volte, anzi due, perchè Miracolo è nato con il taglio cesario. In effetti, ho potuto tentare di attaccare il bambino al seno già in sala parto solo nel caso di Sorellina.
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